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ieri 28 ottobre il muro è tornato bianco.
ho avuto paura della notte.
non mi è arrivata ancora la verità.
La mia casa, io alla finestra.
ci sono io e questa giornata che sembra arrampicarsi alle ore che passano.
Sono ferme le mie mani, lo sgurdo, le foglie, i suoni che conosco. Sono fermi.
Fuori, nel resto, il tempo è immobile e l'aria di casa è invisibile al di là dei vetri.
Voglio stare così nuda in questa stanza dove questa luce mi guarda
senza l indifferenza che sento lontano da qui.
sono già in autunno e non ho assolutamente voglia di dire niente. sono arrabbiata, compressa e influenzata come la plastilina. dentro ho solo casino, fuori solo casino. dedicata all' ordine esterno.
n c p n
e quello che ho scritto dov è finito?
ho un sacco di cose da dire. a milioni. che faccio le dico ora? domani? o mi distruggo pensando che avrei dovuto scriverle al momento? la scrittura ha un suono solo se è accompagnata dal pensiero, diversamente è come una pesca che nn ha sapore. quindi mi sono già risposta. parto da qui.
arrivata lassù? gigante pensaci tu
casa di pane.
casa di pane.
casa di pane.